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Accise, Patto per il Nord: “Più tasse su gasolio, il Nord paga ancora”

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Accise, Patto per il Nord: “Più tasse su gasolio, il Nord paga ancora”
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VARESE – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Patto per il Nord relativo all’adeguamento delle accise sui carburanti.

Con il silenzio pressoché totale dei media nazionali, il Governo Meloni ha avviato dal 15 maggio l’adeguamento delle accise sui carburanti. Una manovra che colpisce in particolare il gasolio, con un incremento di circa 2 centesimi al litro: un apparente ritocco che, applicato agli oltre 28 miliardi di litri consumati annualmente in Italia, genera un gettito annuo aggiuntivo superiore ai 500 milioni di euro.

Per il movimento Patto per il Nord, si tratta dell’ennesimo colpo al cuore dell’economia produttiva, basata sulla logistica, l’industria e il lavoro quotidiano di milioni di cittadini e imprese del Nord Italia. Una misura che penalizza in particolare trasportatori, agricoltori, artigiani e pendolari, cioè tutti coloro che si muovono per lavoro, contribuendo alla crescita del Paese. Il Governo giustifica questa scelta con l’intento di ridurre progressivamente i sussidi ambientalmente dannosi, ma di fatto l’impatto reale è una stangata sul gasolio, carburante su cui si basa ancora la stragrande maggioranza dei
mezzi pesanti e commerciali.

Patto per il Nord denuncia questa scelta per tre motivi:

  1. Colpisce il lavoro: il gasolio è il carburante dei camion, dei trattori, delle macchine movimento terra. Penalizzare il gasolio significa penalizzare chi produce.
  2. È fiscalmente ingiusta: il Nord, dove si concentra la maggior parte della mobilità commerciale, subisce la maggior parte del peso di questa manovra.
  3. Manca una visione: si annunciano aumenti ambientali, ma senza alternative concrete e credibili per chi lavora. Dove sono i fondi per la transizione nei trasporti, per le infrastrutture, per il rinnovo del parco veicoli?

Il movimento chiede:

  • Moratoria sull’aumento delle accise;
  • Trasparenza sull’utilizzo delle entrate fiscali derivanti dai carburanti;
  • Piano di transizione reale e incentivato, non solo ideologico.

È ora di dire basta a una politica fiscale che ignora i territori produttivi. Il Nord non può essere usato come bancomat permanente per alimentare misure senza visione.

Giulia Ariti
1 Giugno 2025
  • Lombardia

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