Sicurezza sul lavoro, Licata (Fi): “Formazione può salvare la vita, approvata nuova legge regionale”

MILANO – “Sono molto soddisfatto per l’approvazione unanime della legge regionale che interviene sul tema della salute e sicurezza sul lavoro in termini di prevenzione, affrontando l’importante aspetto della formazione. Ringrazio gli assessori Tironi e Bertolaso, promotori dell’iniziativa che ha trovato una condivisione trasversale anche in Commissione Sanità” così il Consigliere regionale Giuseppe Licata (Forza Italia), componente della Commissione Sanità, a latere dei lavori d’aula.
Dai dati diffusi dalle organizzazioni sindacali, sulla base di dati Inail relativi alle denunce di infortunio e malattia professionale registrate nei primi dieci mesi del 2025, emerge un quadro nazionale che resta critico e mostra – ancora una volta – come la Lombardia sia la regione con il numero assoluto più elevato di casi: tra gennaio e ottobre del 2025 in Lombardia sono state registrate 91.719 denunce di infortunio, di cui 128 con esito mortale e 4.181 denunce di malattia professionale. Milano rimane l’area con il numero più elevato di denunce (30.500 casi nei primi dieci mesi del 2025) seguita da Brescia (13.198), Bergamo (10.509) e Varese (8.240).
“Il primo atto importante dopo la conclusione dei lavori della commissione d’Inchiesta, che mira ad assicurare una sempre maggiore qualità ed efficacia della formazione su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nonché a migliorare la capacità di vigilanza e controllo sul corretto svolgimento dei corsi, traducendo la volontà espressa dalle parti in norme concrete più rigorose rispetto a quelle statali di riferimento sul versante dell’effettiva verifica dell’erogazione di attività formative consone allo svolgimento della prestazione lavorativa” precisa Giuseppe Licata.
La legge regionale prevede in particolare:
- all’articolo 2 l’istituzione di un elenco dei soggetti formatori, modalità e relativi requisiti;
- all’articolo 3 la realizzazione di una piattaforma informatica per l’inserimento di informazioni relative ai percorsi formativi da parte dei soggetti formatori, con obbligo di comunicazione dell’avvio e della conclusione dei suddetti percorsi, disponendo inoltre, a garanzia di un’efficiente programmazione e svolgimento delle attività di vigilanza e controllo, che le Ats abbiano accesso alle informazioni disponibili su tale piattaforma. Analoga facoltà di accesso è riconosciuta, previa intesa, all’ispettorato nazionale del lavoro;
- all’articolo 4 le sanzioni amministrative applicabili in caso di inadempienze.
“Imparare per prevenire rappresenta una necessità concreta. La formazione dei lavoratori, dei preposti e dei datori di lavoro rappresenta il primo baluardo contro il verificarsi di infortuni e di malattie professionali” prosegue Licata “La consapevolezza dei rischi e la conoscenza delle procedure di emergenza permettono di prevenire situazioni pericolose e di intervenire tempestivamente in caso di necessità. Un lavoratore ben formato è un lavoratore più sicuro e consapevole”.
“La Lombardia è la prima regione a dotarsi di una legge specifica, una scelta condivisa di responsabilità verso i lavoratori, le imprese e tutto il settore produttivo” dichiara il Consigliere Regionale “Investire sulla formazione per la sicurezza nei luoghi di lavoro è una scelta strategica che tutela la salute dei lavoratori e contribuisce alla competitività delle imprese. Per la Lombardia e per la provincia di Varese, investire in formazione significa costruire un futuro più sicuro, dove il lavoro sia sinonimo di crescita e non di rischio” conclude.
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