Specie invasive: controlli anche nel Parco del Lura e nel Parco Pineta di Tradate

SARONNO / TRADATE – Nel corso del 2025 sono proseguite le attività di monitoraggio delle specie neofite invasive che hanno interessato un’ampia porzione di territorio tra Italia e Svizzera, coinvolgendo anche aree di particolare rilevanza ambientale come il Parco del Lura, che si sviluppa tra il Saronnese e il Comasco, e il Parco Pineta di Tradate e delle aree circostanti.
I tecnici di Csd Ingegneri Sa hanno effettuato verifiche su oltre 7.800 ettari, concentrandosi sulle zone considerate più a rischio di diffusione. Tra queste rientrano le sponde dei fiumi Breggia, Faloppia, Lanza, Lura e Seveso, oltre ai margini di boschi, terreni agricoli, parchi pubblici, spazi verdi comunali e aree protette come Sic e Zps.
La raccolta dei dati è avvenuta attraverso InvasivApp, uno strumento condiviso tra i due Paesi che consente una mappatura puntuale e omogenea del territorio. Per ogni segnalazione vengono registrate le coordinate geografiche, la specie osservata, la copertura e la superficie interessata, oltre allo stadio di sviluppo.
Il risultato è una fotografia dettagliata e uniforme della presenza delle specie invasive nel territorio transfrontaliero, basata su un metodo comune e su una strategia condivisa. Un lavoro che consente di pianificare interventi mirati e coordinati, fondamentali per la tutela di aree naturalistiche sensibili come il Parco del Lura e il Parco Pineta di Tradate.
(foto: una fase dei controlli)
02012026