Emergenza Popillia Japonica: la Lombardia schiera oltre mille trappole per salvare le colture

LOMBARDIA – Una barriera tecnologica e scientifica per proteggere campi, giardini e frutteti dall’invasione di un nemico microscopico ma voracissimo. La Lombardia rafforza le difese contro la Popillia japonica, il coleottero giapponese che sta mettendo a dura prova il comparto agricolo di diversi paesi europei.
Una sfida ambientale e produttiva che non conosce confini. Il contrasto al parassita vede la regione Lombardia impegnata in prima linea con un piano d’azione capillare gestito dal servizio fitosanitario regionale. L’insetto infestante, ormai insediato stabilmente in Nord America da oltre un secolo e presente in Svizzera oltre che con nuovi focolai in Germania, Francia, Austria, Slovenia e Croazia, richiede una strategia coordinata per evitare gravi ripercussioni all’agricoltura locale.
Per arginare l’espansione dell’organismo dannoso sono stati dislocati sul territorio regionale oltre un migliaio di dispositivi “Attract and Kill”. Si tratta di trappole selettive posizionate secondo precisi criteri scientifici, studiate per attirare ed eliminare gli esemplari adulti, creando una vera e propria barriera protettiva attorno alle zone agricole indenni.
Particolare attenzione è rivolta ai nodi di trasporto merci e passeggeri, considerati veicoli primari per la dispersione accidentale del coleottero. Le operazioni di mitigazione del rischio sono attualmente in corso in più di duecento siti ad alta sensibilità, compresi gli hub aeroportuali di Malpensa, Linate e Orio al Serio.
Mentre la stagione estiva entra nel vivo raggiungendo il momento di massima presenza biologica degli esemplari adulti, la pressione dell’insetto sulle coltivazioni è destinata a calare progressivamente nelle prossime settimane. Nel frattempo, gli esperti regionali garantiscono supporto costante ad enti locali, cittadini e imprese del settore per la gestione sostenibile del fenomeno.
L’assessore regionale all’agricoltura Alessandro Beduschi ribadisce l’importanza dell’attuazione rigorosa delle direttive nazionali concordate con i tecnici, ricordando la necessità di affrontare la situazione con serietà e rigore scientifico, evitando inutili allarmismi ma senza mai abbassare la guardia. I dati aggiornati e le linee guida per la difesa delle colture restano liberamente consultabili sul portale del servizio fitosanitario regionale.
(foto d’archivio)
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