Tentato omicidio e rapina a un pusher nei boschi, carabiniere condannato a oltre sette anni

CASTIGLIONE OLONA – La Corte d’appello di Milano ha ridotto la pena inflitta a un carabiniere accusato di aver aggredito e rapinato un pusher nei boschi dello spaccio di Castiglione Olona. Il militare è stato condannato a 7 anni, 3 mesi e 3 giorni di reclusione, in parziale riforma della sentenza di primo grado che aveva stabilito una pena di 8 anni e 8 mesi. La riduzione è arrivata dopo l’assoluzione da uno dei capi d’imputazione, quello di omessa denuncia, «perché il fatto non sussiste». Per il resto sono state confermate le accuse più gravi, tra cui tentato omicidio, rapina e sequestro di persona in concorso.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, il carabiniere avrebbe agito fuori servizio, insieme a un collega, per sottrarre a uno spacciatore circa 2.000 euro e sostanze stupefacenti. La vittima sarebbe stata accoltellata più volte al torace e alla schiena, riportando ferite che, secondo gli inquirenti, avrebbero potuto avere conseguenze letali.
L’altro militare coinvolto, giudicato con rito abbreviato, era stato condannato a 10 anni e 8 mesi di reclusione e non ha presentato appello.
Il carabiniere condannato in appello, attualmente agli arresti domiciliari, ricorrerà in Cassazione. Se la sentenza diventerà definitiva, dovrà tornare in carcere per scontare la pena residua. Entrambi i militari sono stati sospesi dall’Arma, condannati all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e rischiano ora la radiazione.
(foto archivio)
05072026