Carburanti, assalto ai distributori Eni: pienoni e primi esaurimenti anche nel Saronnese

SARONNO – La corsa al pieno riguarda da vicino anche Saronno e i comuni del circondario, dove la decisione di Eni di fissare un tetto massimo al prezzo dei carburanti ha inevitabilmente richiamato l’attenzione degli automobilisti. Un fenomeno che si sta verificando in tutta Italia e che, in alcune stazioni di servizio, ha già portato all’esaurimento delle scorte.
Eni ha fissato il prezzo massimo a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il diesel. Una misura che, in una fase caratterizzata da prezzi particolarmente elevati, ha spinto molti automobilisti a dirigersi verso gli impianti della compagnia per rifornire le proprie vetture.
In alcuni distributori i serbatoi interrati sono stati svuotati in meno di una giornata, conseguenza del forte afflusso di clienti intenzionati ad approfittare del prezzo calmierato. Una situazione che può quindi determinare temporanee indisponibilità di benzina o gasolio anche negli impianti maggiormente frequentati.
Una dinamica che interessa anche il Saronnese, attraversato quotidianamente da un notevole traffico automobilistico e dove la differenza di prezzo fra un distributore e l’altro può tradursi in un risparmio significativo, soprattutto per chi utilizza l’auto ogni giorno per lavoro.
Dopo Eni e Socar aderisce anche Q8
Nel frattempo si allarga il numero delle compagnie che hanno deciso di intervenire sui prezzi. Dopo l’iniziativa di Eni e l’adesione di Socar, che controlla Italiana Petroli, anche Q8 ha dato la propria disponibilità ad adottare misure per calmierare il costo dei carburanti.
La decisione è stata accolta positivamente dal Governo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ringraziato il Kuwait e il gruppo che controlla gli impianti Q8 in Italia per avere risposto all’appello rivolto alle società energetiche.
Con l’allargamento dell’iniziativa ad altre reti di distribuzione, dunque, anche per gli automobilisti di Saronno e del circondario aumentano le possibilità di trovare carburante a prezzi più contenuti. Resta però da fare i conti con l’elevata domanda: proprio la corsa ai distributori più convenienti sta provocando, almeno in alcuni impianti, il rapido esaurimento delle scorte.
30092026