LOMAZZO – Nella notte di sabato l’annuncio del premier Giuseppe Conte della chiusura di tutte le attività non indispensabili, per frenare la diffusione del coronavirus. Una iniziativa che era stata già nel pomeriggio auspicata dal governatore della Lombardia, Attilio Fontana, e da molti sindaci lombardi.

Fra essi quello di Lomazzo, Giovanni Rusconi che ha inviato a mezzo Pec, ai recapiti della presidenza del Consiglio dei Ministri e della presidenza di Regione Lombardia, una lettera “per sostenere la richiesta di chiusura di tutte le attività non essenziali e poter ridurre la diffusione del CoVid-19. Tanti lavoratori vorrebbero in questi giorni poter rimanere a casa per svolgere il necessario periodo di quarantena e poter quindi tutelare maggiormente le proprie famiglie. Come amministrazione comunale ci uniamo alla voce di chi chiede il fermo di tutte le attività che non rientrano tra i servizi essenziali”.

(nella foto di archivio: il sindaco di Lomazzo, Giovanni Rusconi)

22032020

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome