SARONNO – Processo Cazzaniga, la sentenza di primo grado fa discutere: se da un lato è giunta la condanna all’ergastolo per il medico “veterano” del pronto soccorso dell’ospedale di Saronno, Leonardo Cazzaniga, ritenuto responsabile di 10 omicidi in corsia (e di quelli di due famigliari dell’amante Laura Taroni), dall’altro esclude ogni responsabilità da parte dell’Asst Valle Olona, che gestisce il nosocomio saronnese. Una decisione che viene accolta con “sconcerto” da parte dei legali di parte civile.

Gli avvocati di parte civile hanno predisposto una nota congiunta, che pubblichiamo integralmente.

Le parti civili esprimono tutto il proprio sconcerto ed il proprio rammarico per una decisione che esclude inspiegabilmente la responsabilità dell’Asst Valle Olona, anche a fronte della condanna per favoreggiamento dei membri della commissione medica interna. In attesa di leggere le motivazioni della sentenza, quel che preme evidenziare non è tanto l’impossibilità di fatto per i familiari delle vittime di essere risarciti per la perdita dei propri cari – visti anche gli importi liquidati, molto al di sotto dei minimi stabiliti dalle tabelle del Tribunale di Milano – ma piuttosto la totale indifferenza dell’Azienda sanitaria che non ha mai cercato un contatto con le famiglie delle vittime da noi assistite nel corso del processo e che, all’indomani di una sentenza di condanna, esce indenne da una vicenda tanto grave verificatasi nelle corsie di un suo ospedale.

Avv. Isabel Mosca per Luca Rossoni
Avv. Luisa Scarrone per Maria Pia Florian e Gabriella Guerra
Avv. M. Chiara Arca per i minori Guerra
avv. Carlo Basilico per Clelia Leto
Avv. Mandaradoni per Andrea Duranti e Adele Lucili
Avv. Roberto Ghini per famiglia Persico-Vergani
Avv. Fabio Gualdi per famiglia Lauria
Avv. Paolo Sevesi per Lorenzo e Laura Duranti
Avv. Francesco Mitrano per Mario Volontè

29012020

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