CISLAGO – Il sindaco Gianluigi Cartabia al momento non rilascia commenti ma certo il fermento nella politica cislaghese è appena iniziato visto che non si è ancora assestata la situazione dopo il terremoto politico che ha visto le dimissioni a poche ore di distanza di Valentina Melis, consigliere comunale e del vicesindaco ed assessore ai Servizi Sociali Chiara Broli.

Per fare un punto della situazione è necessario un riassunto delle puntate precedenti con le dimissioni dell’ex assessore all’Istruzione Marzia Campanella dalla Giunta e dal consiglio comunale, l’ingresso nell’assemblea cittadina di Elisa Bianco subito passata all’opposizione nella civica “Un’idea per Cislago” guidata dall’ex vicesindaco dimissionario nel 2017 Luciano Lista. In questa situazione complessa con la maggioranza di centrodestra del sindaco Gianluigi Cartabia che conta su un stiracchiato 7 a 6 in consiglio comunale l’ultima seduta di settimana scorsa è stata decisamente tesa e combattuta. Non tanto con l’opposizione lo scontro più duro è stato interno. Quando accogliendo una richiesta del gruppo di minoranza Vivicislago il vicesindaco Broli ha chiesto al primo cittadino di ritirare il punto sulla convenzione con la scuola materna è scoppiato lo scontro. Durante la sospensione le urla del sindaco si sono sentite dalla sala consiliare e il rientro in sala è stato tanto teso che le opposizioni hanno chiesto una pausa.

Lunedì, falliti i tentativi di ricucire lo strappo le doppie dimissioni. Dure le parole di Valentina Melis: “Non sussistono più le condizioni per il proseguimento del mio percorso all’interno di questa Amministrazione, avendo perso le motivazioni e la coerenza, la fiducia nei confronti del Sindaco e di alcuni miei colleghi. Nonostante ci fossero accordi a livello provinciale affinché mi potessero essere affidate alcune deleghe rimaste scoperte (quelle di Campanella ancora in capo al sindaco ndr), per rispetto della mia persona, non intendo fare passi indietro”. E non manca un “allontanamento volontario dal partito in cui sono stata iscritta, Forza Italia, il quale non mi ha tutelata abbastanza nei miei momenti di difficoltà”.

A suscitare clamore anche l‘analisi politica del consigliere comunale di “Un’idea per Cislago” Luciano Lista che ha sottolineato tutte le difficoltà e le incongruenze dell’Amministrazione in carica.

Altrettanto duro l’attacco al sindaco Cartabia dell’ormai ex vice Chiara Broli: “Non essendo mai stata e non essendo tuttora incollata alla poltrona a fronte delle espressioni altamente incivili ed offensive nei miei confronti nonché all’attuale completa mancanza di fiducia e rispetto reciproco, mi vedo costretta, per rispetto a me stessa, ai valori che esprimo e alla mia famiglia, a rassegnare le mie dimissioni dalla carica di vicesindaco e a rinunciare a tutte le deleghe affidatemi. Sento comunque mio dovere continuare a far parte del Consiglio Comunale per il rispetto che nutro verso i cittadini che mi hanno eletta”.

E ora? Ci sono dieci giorni di tempo, dal momento in cui il consigliere Melis ha protocollato le dimissioni per la surroga con il primo dei non eletti nell’assemblea cittadina. Diverso il caso della Giunta dove le deleghe di Broli, come quelle dell’ex assessore Campanella, sono al momento in carico al sindaco che dovrà evidentemente provvedere a nominare due esponenti “rosa” per la sua Giunta. Gli incontri e i confronti si susseguono febbrili alla ricerca di nuovi equilibri e sostegni.

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