CISLAGO – La lista di opposizione Vivi Cislago ha deciso di non tendere la mano al sindaco leghista Gianluigi Cartabia, che era stato messo in minoranza durante l’ultimo consiglio comunale.

Ecco il comunicato della civica.

Ciò che è successo dal mese di aprile in poi – con le innumerevoli dimissioni dalla giunta e dal consiglio da parte di coloro che, nel 2016, avevano riposto fiducia nel sindaco Cartabia e scelto di lavorare al suo fianco – è noto alle cronache politiche più assurde e vergognose di sempre. In pochissimo tempo, hanno rinunciato agli incarichi ben 4 membri del gruppo di maggioranza, che un tempo godevano della sua fiducia, oltre che l’assessore esterno al bilancio, nominato a suo tempo in sostituzione di Lista, il primo ad allontanarsi da Cartabia e dal suo gruppo, dopo solo un anno dalle elezioni.

Cartabia, tenuto in scacco ormai da mesi, non ha voluto ammettere la sconfitta, pur sapendo di non avere più una maggioranza. E, proprio nel pieno dell’emergenza pandemica, tema sul quale avrebbe dovuto riversare tutta l’attenzione dell’azione politico-amministrativa, Cartabia è stato impegnato in un susseguirsi di incontri e colloqui con i vertici provinciali dei vari partiti politici che rappresentano la sua coalizione, speranzosi di riuscire a trovare un accordo, e in cambio di promesse, poltrone e ruoli, mantenere il posto e salvare la faccia. Per mesi ha lasciato vacante l’assessorato all’istruzione, non ha nominato nessun assessore in capo alle politiche sociali e, non avendo più nessuno al suo fianco, si è circondato di figure esterne, non elette dai cittadini.

Durante l’ultimo consiglio comunale si è verificato ciò che era nell’aria da tempo e venendo meno il sostegno di una forza politica che non ha votato a favore del provvedimento di variazione di bilancio, la sua amministrazione si è ingessata, confermando definitivamente il fallimento del suo progetto politico. Il solito copione – visto e rivisto decine di volte – che prevedeva l’approvazione di atti finanziari, tra gli interventi confusi degli assessori incapaci di rispondere alle tante domande poste. Questa volta però, qualcosa è andato storto, e con 7 voti contrari, un’astensione e solo 5 voti a favore, il consiglio ha respinto l’approvazione della variazione di bilancio.

Il gruppo Vivi Cislago ha sempre criticato l’operato dell’amministrazione Cartabia, rilevando costantemente inefficienza, evidente e innegabile, suggerendo azioni correttive nell’interesse della cittadinanza. Fin dalla prima fase dell’emergenza sanitaria, il nostro gruppo ha chiesto un coinvolgimento maggiore, convinti fosse necessario lavorare tutti in un’unica direzione, per trovare insieme soluzioni e attivare servizi necessari e di supporto alla popolazione, in seria difficoltà non solo economica, ma anche psicologica. Coinvolgimento che, da parte del sindaco e dei pochi rimasti al suo fianco ci è sempre stato negato. I consiglieri del gruppo Vivi Cislago non hanno mai abbassato la guardia, e mentre il sindaco di Cislago era impegnato a finire sulle prime pagine dei giornali, vittima di giochetti tutti interni al suo gruppo, noi abbiamo continuato a presentare interrogazioni e mozioni, non perdendo mai di vista l’emergenza che stiamo affrontando e sollecitando l’attivazione di servizi per i cittadini, molti dei quali realizzati solo grazie alla nostra insistenza.

Che non ci provi nemmeno ad imputare al nostro gruppo la responsabilità di ciò che è successo durante l’ultimo consiglio, con la mancata approvazione dell’atto. Abbiamo ampiamente motivato la nostra scelta, e in coerenza con i principi che ci hanno sempre spinto a svolgere un ruolo di minoranza critica e propositiva, anche questa volta abbiamo posto quesiti agli assessori che, come troppo spesso accaduto ultimamente, confusi e impreparati, con le loro risposte hanno fatto emergere anomalie e numerose incongruenze. I consiglieri comunali hanno una grande responsabilità nei confronti del paese e dei cittadini, e questa variazione di bilancio, per come è stata presentata e per le tante incongruenze emerse, non poteva di certo essere approvata.

Le logiche di partito e i giochetti che ne derivano, sono sempre stati lontano dal nostro modo di fare politica, e sapere che in questi giorni, a Cislago, è ricominciato l’andirivieni di figure politiche e di vertici di partito provinciali, accorsi per provare nuovamente a mediare, per salvare la facciata in cambio di qualche accordo, di una poltrona, pronti a ritrattare e a sottostare ai soliti giochetti, è vergognoso e irrispettoso nei confronti dei cittadini. Non è più possibile tornare indietro e sarebbe a dir poco ridicolo. Cartabia sa benissimo di non avere più i numeri per andare avanti e che potrebbe trovarsi nuovamente in una situazione simile a questa. E’ tempo che, con un atto di coraggio, si assuma una volta per tutte le sue responsabilità: la sua amministrazione è arrivata al capolinea e la colpa è solo sua e di quei pochi che, rimasti al suo fianco, non hanno saputo governare come avrebbero dovuto e che, oggi, certamente, non hanno più i numeri per farlo.

I Consiglieri del Gruppo Vivi Cislago

Debora Pacchioni
Romina Codignoni
Claudio Franco

(foto: i consiglieri di Vivi Cislago)

03122020

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