GERENZANO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Pierangelo Gianni di Gerenzano democratica.

Nel consiglio comunale dello scorso 30 novembre si è discussa una interrogazione di Gerenzano Democratica su due progetti che interessano l’area della discarica e del torrente Bozzente.

In particolare è stato chiesto

1) un aggiornamento sulla nuova rete di piezometri a valle della discarica che monitorano l’inquinamento dell’ acquifero e l’efficacia della barriera idraulica;

2)  un aggiornamento sul progetto di messa in sicurezza delle sponde del torrente Bozzente dal valore di 1,2 milioni di euro.

Si prende atto che l’amministrazione ha risposto esaurientemente sui due quesiti posti. In particolare abbiamo appreso che la nuova rete di piezometri, dopo le difficoltà incontrate da A2A per la loro ubicazione, è attualmente funzionante ed ARPA, secondo l’informativa ricevuta in consiglio, ha già eseguito il primo campionamento delle acque.  Abbiamo scoperto anche che la messa in sicurezza delle sponde del torrente Bozzente è in fase progettuale e che il cronoprogramma prevede l’ultimazione dei lavori per dicembre 2022, data già originariamente prevista per la loro conclusione.

Questi due obiettivi che si stanno raggiungendo sono scaturiti principalmente dal lavoro del Comitato per la Bonifica della Discarica di Gerenzano che, con due audizioni a livello regionale e una lenta, ma decisa azione persuasiva verso i partiti e le amministrazioni comunali, provinciali e regionali, ha permesso di rimettere all’attenzione della cittadinanza e della politica la discarica di Gerenzano con i suoi problemi irrisolti. Si ricorda, che la discarica di rifiuti urbani e speciali è in una fase di messa in sicurezza operativa che, se venisse fermata, causerebbe l’aggravio dell’inquinamento della falda freatica.

E’ ora giunto il momento di pensare alla bonifica totale del sito, progetto sfidante ma ineludibile sia perché non è più tollerabile che questa falda acquifera, importante per la vita e la salute umana, sia inutilizzabile a causa dell’inquinamento, sia perché l’attuale messa in sicurezza operativa non è più sostenibile economicamente causando una perdita secca al gestore del sito. Bisogna pensarci adesso per cogliere l’occasione delle risorse messe a disposizione, sia a livello nazionale col PNRR che a livello regionale con gli investimenti del Piano Lombardia, per gli obiettivi dello sviluppo sostenibile e della transizione ecologica.”Gerenzano Democratica  si associa al Comitato per la Bonifica della Discarica di Gerenzano nell’affermare con forza che “la bonifica si farà”, sono le popolazioni dei comuni di Gerenzano, Rescaldina, Uboldo, Origgio e Lainate che la pretendono. 

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