SARONNO – “Come ogni anno, l’Amministrazione Comunale si è per tempo preparata all’organizzazione del Centro Estivo con un progetto di gara già predisposto per un affidamento pluriennale, al fine di garantire continuità al progetto educativo, con tempi certi e rapidi per il suo inizio”.

Inizia così la nota con cui l’assessore ai Servizi Sociali Dario Borghi fa il punto sul centro estivo gerenzanese.

“Infatti, il bando pubblicato a fine febbraio e i conseguenti tempi per la realizzazione del progetto educativo avrebbero comunque consentito il rispetto delle tempistiche pianificate, nonostante la pluriennalità dell’affidamento. Purtroppo, a causa dell’emergenza sanitaria da covid-19, la gara è stata sospesa per parecchie settimane. La procedura, ripartita solo recentemente, sarà espletata e completata con l’affidamento di incarico al soggetto attuatore, con il quale dovremo confrontarci per verificare la fattibilità del progetto, nel rispetto della normativa attuale.

Il Centro Estivo è sempre stata una priorità per questa Amministrazione e di anno in anno abbiamo lavorato in sinergia con il Responsabile del Settore Servizi Sociali – Settore IV e con l’educatrice/coordinatrice, per offrire un servizio di buon livello ai nostri bambini e ragazzi e quindi alle famiglie. Per oggettivi motivi di organizzazione, un’eventuale proposta non sarà attuabile dal 15 giugno ma stiamo lavorando per dare una risposta efficace che tenga presente dei bisogni dei bambini e dei ragazzi, nel rispetto della tutela sanitaria. Mettiamo in evidenza che le normative di riferimento sono state emanate di recente e sono in continuo adeguamento, pertanto i ritardi sono anche conseguenti all’evoluzione legislativa.

Non appena conclusi i passaggi, potremo fornire informazioni dettagliate alle famiglie. Allo stesso tempo, considerate le misure da adottare, con altrettanta franchezza voglio informare le famiglie interessate, che il progetto per il Centro Estivo sarà necessariamente articolato in maniera differente rispetto agli anni precedenti.

Si renderà necessario un patto tra ente gestore e famiglia sulla corresponsabilità nell’assunzione di responsabilità in merito alla sicurezza. Il progetto sarà rivisto in merito ai tempi di accoglienza sulla giornata, numero di partecipanti, durata complessiva. Le attività proposte saranno organizzate sulla base delle direttive ed indicazioni per rendere efficace la prevenzione di un eventuale diffusione del virus, salvaguardando una proposta educativa di livello. Relativamente all’attività di pre e post scuola, l’organizzazione della quale non è in capo al Comune ma all’Istituto Comprensivo, comprendendo le oggettive difficoltà nel formulare una proposta, l’Amministrazione Comunale e il sottoscritto sono a disposizione dell’Istituto Comprensivo Statale e delle famiglie per un confronto.

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