GERENZANO – “Le continue giustificazioni e l’affannarsi di questi giorni dell’assessore ai servizi sociali Dario Borghi, riguardo il centro estivo è solo un modo per cercare di mettere una pezza e rimediare a degli errori macroscopici dell’amministrazione comunale in carica”.

Si apre così la nota del capogruppo Cristiano Borghi che affronta il tema del centro estivo in città rispondendo all’intervento di ieri dell’esponente della Giunta.

“Riteniamo che questa amministrazione si sia mossa in ritardo, tant’è che anche in questo caso, altre amministrazioni comunali vicino a noi, si sono già organizzati e determinato la data di partenza dei loro centri estivi, appena terminate le scuole. Noi siamo ancora in alto mare

Tra l’altro senza la protesta e le lamentele di molti genitori e senza il nostro apporto, Gerenzano si sarebbe ritrovata senza centro estivo, in quanto questa amministrazione sulle tematiche come scuola, giovani e famiglia, è molto indietro rispetto a molte altri comuni, sicuramente più sensibili su queste tematiche, forse perché considerate di serie B.

Tant’è che per la giunta gerenzanese, è molto meglio puntare sui Lavori Pubblici, in quanto fare inaugurazioni in pompa magna, dà più visibilità e forse più consenso rispetto a scuola, famiglia e sociale.

Confidiamo comunque in una accelerazione su questo tema, visto che con la ripresa lavorativa dei genitori dopo il lockdown, non tutti hanno la possibilità di affidare i figli ai nonni, o alle baby-sitter. La mancanza da subito di un centro estivo, contribuisce a creare e a sommare problemi su problemi, anche in ambito familiare e non solo lavorativo.

Visto che ormai il danno è fatto, confidiamo nella speranza che la pezza non sia peggiore del buco che l’assessore stesso ha creato e che ora, con molto affanno e troppe giustificazioni inconsistenti, cerca di mettere insieme i cocci”

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