SARONNO/CARONNO PERTUSELLA – Il 12 maggio nel convento dei frati oblati di Rho si è spento a 84 anni il cardinale Renato Corti, vescovo emerito di Novara. Aveva speso parte della propria vita di servizio alle comunità di Caronno Pertusella e come direttore spirituale nell’allora seminario di Saronno.

La lunga vita di monsignor Corti è stata davvero sempre passata “tra casa e chiesa”, potremmo dire più chiesa visto che appena concluse le elementari entrò in seminario per intraprendere prima il normale corso di studi delle medie inferiori e superiori e quindi la laurea in teologia cui seguì l’ordinazione presbiteriale il 28 giugno 1959 impartita dall’allora cardinale di Milano, Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI.

Il primo incarico del giovane sacerdote è proprio il vicariato nell’oratorio di Caronno Pertusella dove resta fino al 1967 quando viene trasferito al seminario arcivescovile di Gorla Minore come direttore spirituale, compito che manterrà anche dal 1969 quando viene mandato al seminario di Saronno di cui diviene rettore del biennio teologico nel 1977.

E’ però nel novembre del 1980 che il nuovo arcivescovo di Milano, insediatosi nel febbraio di quell’anno, monsignor Carlo Maria Martini allora non ancora creato cardinale (ndr: accadrà nel concistoro del febbraio del 1983) lo chiama ad essere vicario generale dell’arcidiocesi; dal 13 novembre del 1980 monsignor Corti riceve da Giovanni Paolo II la carica di protonotariato apostolico soprannumerario, una carica concessa dietro proposta del vescovo diocesano che ravvisa particolari qualità nella persona proposta.
L’arcidiocesi di Milano è grande e da sempre il suo vescovo necessita dei collaboratori stretti per provvedere alle diverse necessità: è così che il 30 aprile 1981 papa Giovanni Paolo II nomina monsignor Corti vescovo di Zallata (ndr: un vescovo è sempre titolare di un territorio) e l’arcivescovo Martini lo nomina vescovo ausiliare di Milano. Il 6 giugno di quell’anno monsignor Corti dalle mani dei vescovi Carlo Maria Martina, Libero Tresoldi e Bernardo Citterio (ndr: oltre alla nomina papale occorrono tre vescovi per ordinare un vescovo) riceverà il terzo grado del sacramento dell’ordine divenendo appieno vescovo.

Sempre papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Novara il 19 dicembre 1990, titolo di cui prenderà possesso il 3 marzo 1991 divenendo così il 123° successore di san Gaudenzio.
E’ invece papa Benedetto XVI che il 24 novembre 2011 accoglie la rinuncia del vescovo Corti dall’incarico pastorale per raggiunti limiti di età. Sulla cattedra novarese gli succede Franco Giulio Brambilla, già vescovo ausiliare di Milano.
Dal 23 gennaio 2012 si era ritirato nel santuario dei frati Oblati dei santi Ambrogio e Carlo di Rho.

Per la Via Crucis del Venerdì Santo del 2015 però papa Francesco chiama proprio monsignor Renato Corti a scrivere le meditazioni che verranno poi trasmesse in mondovisione. La stima di papa Francesco per monsignor Corti si cristallizza appieno nel concistoro del 19 novembre 2016 quando lo crea cardinale presbitero con il titolo di san Giovanni a Porta Latina, titolo di cui prenderà possesso il 14 maggio del 2017.

Ha inoltre ricoperto le cariche di vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e vicepresidente della Conferenza Episcopale Piemontese; è stato membro commissione mista vescovi-religiosi-istituti secolari, membro della congregazione per le Chiese orientali e membro della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli.

L’annuncio della nascita al cielo ha portato a diverse manifestazioni di affetto e cordoglio da tutta la Chiesa italiana.

I funerali di celebreranno martedì 19 maggio nel duomo di Novara.

13052020

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