SOLARO – I numeri del primo mese di [email protected] Comunica, il servizio di messaggistica istantanea promosso dal Comune di Solaro attraverso l’app WhatsApp: in totale si sono iscritti 1.066 utenti, da ogni zona del territorio comunale ed anche da fuori paese.

Nel primo mese, dal 1 al 30 novembre, sono stati inviati 20 messaggi attraverso liste broadcast; i messaggi possono contenere informazioni utili, avvisi, notizie istituzionali, promozione eventi e segnalazioni localizzate. Ricordiamo che si tratta di comunicazioni in forma unidirezionale e che per le segnalazioni dei cittadini al Comune rimangono validi altri canali istituzionali, come i contatti diretti con gli uffici di competenza disponibili sul sito www.comune.solaro.mi.it e la pagina Facebook Comune di Solaro. Iscriversi al servizio [email protected] Comunica è semplicissimo: è sufficiente registrare il numero di cellulare del Comune 3483077735 sulla rubrica del proprio dispositivo ed inviare un messaggio con il testo ATTIVA seguito da NOME, COGNOME, INDIRIZZO o ZONA o CONTRADA di residenza. Il servizio è gratuito per gli utenti e la trattazione dei dati osserva le leggi sul rispetto della privacy. Per cancellarsi dal servizio è sufficiente inviare il messaggio DISATTIVA.

Dice Christian Caronno, assessore comunale alla Comunicazione: «Devo dire che siamo davvero molto soddisfatti tanto per essere riusciti ad avviare il progetto coinvolgendo così tanti cittadini, quanto per le finalità e le tempistiche dello stesso, che ritengo fondamentali nel 2020 in una cittadina come Solaro. Credo che i numeri abbiano da subito chiarito quanto le persone aspettassero un servizio come questo.  Inoltre, la scelta di WhatsApp si è rivelata particolarmente azzeccata per la diffusione dell’applicazione e l’economicità dell’utilizzo, anche perché il servizio non costa praticamente nulla al Comune. In questo periodo in particolare, poi, [email protected] Comunica aiuta l’Amministrazione a farsi sentire vicina alla cittadinanza ed a comunicare con prontezza le evoluzioni della situazione che stiamo vivendo. Per quanto riguarda la comunicazione istituzionale, confermo che dal prossimo anno ci concentreremo anche su altri mezzi, come YouTube, e cercheremo di raggiungere in modo pratico, semplice e diretto tutte le fasce d’età”.

02122020

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