GERENZANO – Anche l’approfondimento mattutino del Tgr, Buongiorno regione, ha voluto raccontare la bella storia del Villaggio Amico l’Rsa di Gerenzano in cui durante l’emergenza sanitaria non si sono registrati contagi.

Una rigidissima chiusura effettuata fin da fine febbraio, una formazione continua del personale con lo studio di protocolli ad hoc e un’importante investimento in dispositivi di protezione. Ascoltando il resoconto degli ultimi mesi nella casa di riposo Villaggio Amico fatto da Marina Indino direttore generale sembra evidente la ricetta adottata dalla struttura in cui non si sono registrati casi di Covid ne tra il personale ne tra i degenti.

La struttura conta 144 pazienti ricoverati nei diversi reparti e con diversi bisogni assistenziali. Punto di partenza è stata la chiusura: “La prima riunione l’abbiamo fatta il 22 febbraio e abbiamo deciso di chiudere tutto per la sicurezza dei degenti”. Così sono state fermate le attività del centro diurno disabili, del centro diurno anziani, del poliambulantorio, della piscina, della palestra e del nido: “Le chiusure ci hanno anche permesso di “recuperare” il personale per eliminare la promiscuità tra i reparti. Ognuno di loro si è occupato sempre dello stesso nucleo di persone con percorsi di ingresso e di uscita che non si incrociano”. La struttura ha investito molto in formazione: “L’abbiamo fatta a 360 gradi – spiega con orgoglio Indino – e quindi non solo al nostro personale ma anche a quello esterno: chi entra per un qualunque motivo in Villaggio Amico fosse anche per una riparazione segue una procedura standard”.

Tutte soluzioni efficaci ma che hanno richiesto un importante investimento economico: “Abbiamo fatto da subito scorta di dispositivi di protezione anche perchè, fin dai primi giorni abbiamo fornito a tutto il personale che entra in struttura di un kit di mascherine, gel igienizzate e guanti da usare quando escono dalla struttura”. E adesso? “Stiamo valutando come gestire la possibilità di far entrare, in modo protetto e contingentato, i familiari”.

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