VARESE – Nei giorni scorsi i gruppi Coldiretti Giovani impresa di Varese (insieme con Como-Lecco, Milano, Lodi e Monza Brianza) organizzano un tour in provincia di Brescia per confrontarsi con alcune realtà produttive della zona. In particolare, i giovani imprenditori saranno ospiti dell’azienda vitivinicola Lazzari di Capriano del Colle (in mattinata, con la visita alle cantine e la degustazione di vini) e dell’agriturismo con fattoria didattica Il Colmetto di Rodengo Saiano (per il pranzo, la successiva visita aziendale e un laboratorio didattico nel pomeriggio).
 “Per i nostri giovani si tratta di un’importante occasione di confronto con le altre realtà lombarde, inserita in un fitto programma di interscambio che, nei mesi scorsi, ha visto i colleghi lombardi ospiti anche nella nostra provincia” commenta il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori.
Ancora il presidente rimarca come “una quota sempre crescente delle imprese condotte da giovani sul territorio prealpino operi in agricoltura dove sono presenti ben 356 imprese guidate da under 40, con un’importante presenza di quote rosa. Ciò per effetto del crescente interesse dei giovani per il lavoro in campagna che si è esteso fino alla trasformazione e al commercio, con il boom delle vendite dirette dell’agricoltore di prodotti a chilometri zero: un dato ancor più importante nella nostra provincia, che deve fare i conti con una cementificazione crescente che, nei decenni, ha sottratto importanti disponibilità di terreno agricolo”.
Tra chi fa dell’agricoltura una scelta di vita, la vera novità rispetto al passato sono le new entry da altri settori o da diversi vissuti familiari che hanno deciso di scommettere sulla campagna con estro, passione, innovazione e professionalità, i cosiddetti agricoltori di prima generazione. Di questi “nuovi imprenditori” nelle campagne, ben oltre la metà è laureata, il 57 per cento ha fatto innovazione, ma soprattutto il 74 per cento è orgoglioso del lavoro fatto e il 78 per cento è più felice rispetto alle sue precedenti attività. La scelta di diventare imprenditore agricolo è peraltro apprezzata per il 57 per cento anche dalle persone vicine, genitori, parenti, compagni o amici.
20022020

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