VENEGONO INFERIORE – Presente nei giorni scorsi ad una riunione dell’azienda sanitaria dove c’era anche una persona risultata positiva al coronavirus, l’Ats Insubria ha chiesto al sindaco Mattia Premazzi di Venegono Inferiore di prendere una serie di contromisure. E’ lui stesso che ha scritto ai concittadini.

Cari amici e cittadini,

nella serata di ieri sono stato contattato da Ats Insubria, che mi ha informato di essere venuto a contatto nei giorni scorsi, durante una riunione istituzionale che ho avuto fuori paese, con una persona risultata positiva di Covid-19. Secondo le nuove disposizioni in atto, sarò così anch’io tenuto per qualche giorno a rimanere in casa a scopo precauzionale.

Mi hanno informato che per il ruolo che rivesto potrò continuare ad adempiere alla funzione di pubblica utilità, ma potrò muovermi o andare in municipio, adottando le precauzioni del caso ed in particolare, durante riunioni o incontri pubblici dovrò indossare la mascherina, nel rispetto ed a tutela di tutti, fino al 16 marzo. Cercherò quindi di limitare la mia presenza fisica fra voi, ma continuerò ad essere attivo dal mio domicilio, online e telefonicamente per gestire le situazioni che richiedano supporto istituzionale. Insieme al vicesindaco, alla giunta e all’unita di crisi locale costituita i giorni scorsi, continueremo a portare avanti tutte le attività comunali e le iniziative legate a questa particolare emergenza.

Tengo a precisare che sto attualmente bene e che il caso della persona positiva con cui ho avuto solo un brevissimo contatto non è di Venegono, vi chiedo pertanto di non diffondere inutili allarmismi! Mi hanno anche informato che le molte persone che ho incontrato i giorni scorsi, così come i miei familiari, non debbono fare nulla di particolare. Sarò di nuovo con voi nel pieno della mia operatività dal 16 marzo, dopo le verifiche sanitarie precauzionali.

Una settimana passa in fretta, a presto
Il sindaco
Mattia Premazzi

10032020

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