VARESE – E’ aperto da lunedì il day hospital del reparto di Oncologia dell’ospedale di Circolo (Padiglione Centrale III piano) l’ambulatorio di agopuntura riservato ai pazienti già in trattamento farmacologico o chemioterapico con l’obiettivo di ridurre gli effetti collaterali delle terapie e migliorare la qualità della vita di chi si deve sottoporre a questo complesso percorso terapeutico e umano. “L’oncologia integrata è oggi una realtà sempre più consolidata – spiega Claudio Chini, responsabile dell’Unità operativa di Oncologia dell’Asst dei Sette Laghi, che gestisce anche l’ospedale di Tradate – e rappresenta una risorsa importante per il paziente. Si tratta di associare la medicina ufficiale con quella complementare offrendo un supporto in più al malato oncologico nel suo difficile percorso. Evidenze sempre più solide dal punto di vista scientifico confermano l’efficacia dell’agopuntura nel trattamento di alcuni effetti collaterali delle terapie antitumorali, sia da sola, sia in aggiunta a terapie farmacologiche. Per questa ragione in molti centri oncologici statunitensi ed europei sono stati istituiti Dipartimenti di Oncologia Integrata nei quali si pratica agopuntura come si fa in Cina da molto tempo”

I trattamenti, della durata media di un’ora, saranno eseguiti dalla dottoressa Samuela Bozzoni, oncologa e agopuntore e vi potranno accedere su prenotazione presso la segreteria dello stesso Day Hospital i pazienti già seguiti presso il reparto che manifestino disturbi collaterali quali ad esempio vampate di calore secondarie ad endocrinoterapia, neuropatie secondarie a chemioterapie, artralgie da inibitori dell’aromatasi e situazioni di nausea e vomito refrattarie ai consueti trattamenti farmacologici. “Questo ambulatorio – spiega Linda Bascialla, oncologa e responsabile scientifico della nuova struttura – rappresenta una sfida per valorizzare l’impegno quotidiano a fianco dei malati di tumore offrendo loro la possibilità di esplorare nuove frontiere e progettare nuove soluzioni con l’obiettivo di cure sempre più personalizzate e del miglior benessere possibile del paziente durante le terapie”. “Un grazie di cuore -conclude Chini – alle associazioni di volontariato (Lilt varesina, Caos, Città delle donne e Varese per l’oncologia) che hanno reperito le risorse per sostenere i costi del nuovo servizio e si adoperano sempre con sensibilità e passione fianco a fianco all’azienda sanitaria a supporto di questi pazienti così fragili.”

15072020

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