VARESE – Da giovedì 23 aprile prenderà avvio il progetto per la diagnosi di polmonite nelle Rsa, organizzato da ASST Sette Laghi in collaborazione con Ats dell’Insubria per i degenti delle Rsa del territorio di Asst Sette Laghi.

Un servizio predisposto grazie ad un investimento reso possibile dalle donazioni pervenute all’Asst Sette Laghi in queste settimane di emergenza e che porta l’ospedale sempre più vicino ai pazienti, in questo caso i più fragili, cercando di dare una risposta concreta ad un bisogno di salute attuale in un momento di grande criticità. Con questa iniziativa, l’ospedale si integra profondamente con il territorio e dimostra la propria capacità di adattarsi all’evoluzione del contesto e all’emergere di sempre nuove necessità, modificando di volta in volta la propria organizzazione.

Il progetto nasce infatti dalla constatazione che molti dei pazienti che giungono in pronto soccorso presentano un quadro polmonare già fortemente compromesso e dalla consapevolezza che il trattamento precoce è associato ad un miglioramento della prognosi. Inoltre la diagnosi in Rsa concorre a proteggere i pazienti più fragili e difficilmente trasportabili, integrando l’assistenza loro erogata nelle strutture di residenza con criteri clinici, di imaging e microbiologici.

Nello specifico, un tecnico di Radiologia in forze all’Ospedale di Varese, dotato dei necessari dispositivi di protezione, si recherà su richiesta in una RSA per eseguire una lastra su pazienti con sospetta polmonite da Covid-19, supportato dal personale della struttura. Per l’esecuzione dell’esame, il tecnico si avvarrà di un’apparecchiatura radiologica portatile che consente anche la trasmissione dati al PACS, cioè all’archivio radiologico dell’Asst Sette Laghi. In questo modo, i Radiologi in servizio all’Ospedale di Circolo potranno visualizzare e refertare la lastra in tempo reale.

Per richiedere il servizio, i medici della Rsa dovranno compilare un modulo con i dati e le condizioni cliniche dei pazienti per cui lo si ritiene necessario, ovvero i degenti che presentino febbre o insufficienza respiratoria di nuova insorgenza di probabile origine infettiva. Viene valutata anche la presenza di un eventuale contatto COVID-19 nei giorni precedenti. I pazienti con altissimo sospetto clinico per polmonite da COVID-19 e per i quali il questionario evidenzia instabilità clinica nel brevissimo periodo vengono inviati dalle RSA in Pronto Soccorso. Per i pazienti stabili ma sospetti, invece, si attiva il servizio, che prevede appunto la valutazione con Rx Torace al letto del paziente nella RSA da parte del tecnico dell’ASST Sette Laghi.

La Centrale Case Management Aziendale riceve le chiamate dai referenti delle RSA e organizza le uscite del tecnico, fissando l’appuntamento e registrandolo a CUP.

“Questo progetto – spiega il Direttore Generale dell’ASST dei Sette Laghi, Gianni Bonelli – nasce dall’incontro tra la generosità dei cittadini e la professionalità dei nostri operatori, capaci, in pochi giorni, di organizzare un servizio che dimostra la grande capacità della nostra Azienda di essere flessibile e di adattarsi alle esigenze del contesto, anche quando questo cambia ed evolve rapidamente. Voglio quindi ringraziare ancora una volta tutti i donatori che non ci hanno mai fatto sentire soli in queste settimane difficili, dimostrando, con la loro generosità, comprensione e fiducia nei nostri confronti: non vi deluderemo! Ringrazio anche i miei collaboratori, che hanno dimostrato un grande senso di responsabilità e spirito di squadra!”.

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