VENEGONO INFERIORE – “Sembra che a nessuno interessi più che i nostri figli siano a casa da mesi, con tutti i limiti e le difficoltà di una didattica a distanza, troppo spesso lasciata all’impegno di presidi, insegnanti e genitori. Situazione che sacrifica le famiglie e discrimina i più fragili, le persone che non hanno a disposizione un computer per ogni figlio o una connessione in rete. Il ministro Azzolina ha costituito un comitato di esperti leggo dal sito del Miur, in carica sino al 31 luglio, che sottoporrà proposte a governo, regioni, parti sociali… in attesa poi forse di un nuovo decreto… 31 luglio?” Così il sindaco di Venegono Inferiore, Mattia Premazzi.

Prosegue il primo cittadino:

Ma chi il 4 maggio dovrà tornare a lavorare a chi affiderà i figli e l’impegno della didattica a distanza? E i servizi educativi pomeridiani? E i campi estivi? Se le indicazioni del governo arriveranno dopo il 31 luglio, come faranno sindaci ed amministratori locali che hanno in carico la gestione delle strutture ad organizzare la ripresa della scuola entro settembre: dovranno occuparsi della gestione degli immobili, della santificazione degli spazi, delle connessioni di rete, delle infrastrutture, del trasporto pubblico con i distanziamenti degli studenti. Oltre aver dato a tutti i ragazzi il pessimo esempio che in un momento drammatico, gli unici che non dovranno fare sacrifici e che saranno tutti promossi a prescindere, sono gli studenti, stanno mettendo in ginocchio anche le famiglie, cellule di tutela sociale. Non vorrei che oltre alle libertà personali ed economiche in questo paese, si voglia rinunciare anche al diritto all’istruzione! Diteci velocemente come! I sindaci, le province, gli operatori della formazione nei territori si muoveranno!! Altrimenti stiamo tranquilli… la scuola non riaprirà nemmeno a settembre!

(foto archivio: il sindaco Mattia Premazzi)

01052020

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